Cos’è il compost

 

A seconda dei tempi di compostaggio si distinguono essenzialmente tre tipi di compost:

COMPOST FRESCO 2/4 mesi
E’ un compost ancora in corso di trasformazione biologica. E’ un prodotto ancora ricco di elementi nutritivi fondamentali per la fertilità del suolo e la nutrizione delle piante. E’ bene evitare l’applicazione a diretto contatto delle radici, impiegandolo nell’orto ad una certa distanza di tempo dalla semina o dal trapianto della coltivazione.

COMPOST PRONTO 5/7 mesi
E’ compost già stabile in cui l’attività biologica non produce più calore. A causa delle trasformazioni più lente ha un effetto concimante meno marcato: contiene comunque una grande quantità di elementi nutritivi prontamente disponibili per le piante e apporta al suolo molti organismi viventi. E’ indicato per concimare tutti gli alberi e gli arbusti da frutto e gli ortaggi con forti esigenze nutritive come cavoli,   pomodori, porri, patate, sedano, rabarbaro, mais, cetrioli, zucchini e zucche.

COMPOST MATURO 8/12 mesi
Il compost maturo è un terriccio nero, soffice, con odore di terra di bosco, molto ricco di acidi umici e utile soprattutto per migliorare la struttura del terreno. Può essere utilizzato anche per la preparazione di terricci per le semine e per le piante in vaso, per la concimazione degli ortaggi meno esigenti e più sensibili (piselli, fagioli, carote, cipolle, insalate) e per i fiori o le piante ornamentali del giardino e per il prato. Prima dell’utilizzo in alcuni casi è meglio setacciarlo. Il contenuto in elementi nutritivi comunque può variare molto a seconda dei materiali di partenza e di eventuali additivi. E’ consigliabile distribuire circa 5-6 Kg di compost per mq. ogni anno, che corrispondono a circa 3 palate di compost colme per mq.

Sia il compost semigrezzo che quello maturo non vanno mai interrati profondamente, ma solo superficialmente nei primi 5-10 cm del suolo.

 

 

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